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Linea Gotica


Da admin- Scritto il 29 giugno 2010

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 in queste terre colpite dalla guerra, da una dura occupazione tedesca, con condizioni di vita sempre più difficili, si sviluppò un’intensa resistenza, armata e civile, che è valsa alla Provincia di Massa-Carrara la medaglia d’oro al valor militare e al Comune di Massa la medaglia d’oro al merito civile. In memoria, il Comune e l’Unione Europea questi sentieri ricostruirono.

Montignoso, momumento alla Linea GoticaMontignoso, momumento alla Linea GoticaDa questa postazione i partigiani potevano osservare alcuni dei passi alpini attraverso i quali si snodava la Linea Gotica: il Passo Cardella, degli Uncini, del Pitone. La Linea Gotica era una barriera difensiva tedesca che dalla costa tirrenica settentrionale arrivava fino all’Adriatico: rinominata Linea Verde dopo il 15 giugno 1944, per volere di Hitler, fu approntata nel corso del 1944. Si trattava in realtà di un insieme di postazioni fortificate articolate in più linee di difesa: sul versante tirrenico dietro la Linea Verde I, che partiva dal Cinquale, in comune di Montignoso, e, attraversate le Apuane, puntava su Borgo a Mozzano, fu approntata, a partire dal luglio 1944, una Linea Verde II, che partiva da Marina di Carrara, attraversava le Apuane all’altezza di Equi Terme e Vinca, e puntava su Castelnuovo Garfagnana.

La costruzione delle fortificazioni, ostacolata dai partigiani, acutizzò la pressione tedesca sulle popolazioni civili per garantire l'afflusso regolare di manodopera da adibire alle opere di fortificazione: la costante minaccia di essere catturati e indirizzati al lavoro coatto aveva provocato la fuga della popolazione maschile, che si aggiungeva allo sfollamento di intere popolazioni, a più riprese ordinato dalle autorità d’occupazione tedesche. Sui monti Apuani e della Lunigiana, la presenza di numerose formazioni partigiane rappresentò per i tedeschi un effettivo problema. Fu anche per proteggere e intensificare la costruzione di queste linee difensive che nella repressione della resistenza armata e civile furono impiegati reparti spietati come quelli appartenenti alla XVI SS Panzer-Grenadier-Division “Reichsführer SS”, e furono emanati bandi di evacuazione della popolazione civile dalla fascia di territorio a ridosso della linea (alla popolazione di Massa fu ordinato di abbandonare la città ai primi di settembre 1944).

Il fronte si attestò sulla Linea Gotica, nella sua propaggine occidentale, fino all’aprile 1945: qui l’offensiva finale alleata iniziò il 5 aprile, quando le truppe nippo-americane del 442nd Regimental Combat Team, partite da Azzano, vicino a Seravezza, con la collaborazione e la guida dei partigiani, conquistarono il crinale fra i monti Folgorito e Carchio. Massa fu liberata il 10 aprile 1945

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