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PRINCIPALI LUOGHI DELLA MEMORIA DELLA GUERRA E DELLA RESISTENZA NEL TERRITORIO MASSESE


Da admin- Scritto il 28 luglio 2010

Elaborazione dati di Maurizio Fiorillo. Indagini effettuate nell’ambito della ricerca storica “Guerra totale sulla Linea gotica occidentale”, direzione scientifica di Paolo Pezzino e Gabriele Ranzato, finanziata in occasione del sessantesimo anniversario della Resistenza dal Consiglio Regionale Toscano e dalle Province di Massa-Carrara e Lucca.

MASSA (capoluogo) Porta Martana – 9/9/1943 - Un distaccamento del 7° Autieri di stanza nella caserma di Porta Martana a Massa lascia la città con 15 automezzi carichi d’armi per sfuggire alla cattura da parte tedesca. Ripiega prima a Canevara e poi a Renara. L’11 settembre, a seguito di ordini diretti di un comando superiore, il reparto rinuncia alla resistenza e si sbanda.

Via S.Chiara – 6/11/1943 - Giuseppe Pagano, architetto razionalista e colonnello del genio navale, individuato dal CLN apuano come possibile organizzatore militare della Resistenza locale, è arrestato mentre effettuava un sopralluogo nei pressi della caserma della GNR in via S.Chiara. E’interrogato e seviziato, ma non confessa. E’ trasferito oltre l’Appennino e, dopo una fuga, un nuovo arresto e altre tragiche vicende, deportato a Mauthausen-Melk, dove muore nell’aprile 1945. La caserma di S.Chiara sarà attaccata e saccheggiata dai partigiani nel luglio 1944. Il luogo dell’arresto di Pagano è segnalato da una lapide.

Palazzo Ducale – 20/3/1945 – Una delegazione dei Patrioti Apuani formata da Pietro Del Giudice, Arnaldo Pegollo e Plinio Palla s’incontra a Palazzo Ducale con dei rappresentanti tedeschi. Scopo delle discussioni è il raggiungimento di un accordo per il passaggio dei profughi civili attraverso la Linea Verde. I tedeschi chiedono che i partigiani smettono di favorire il passaggio di persone da Antona a Serravezza (in mano alleata) attraverso le Apuane, ma i Patrioti Apuani sono disposti ad acconsentire solo se i tedeschi creeranno un “passaggio” ufficiale del fronte a Montignoso da porre sotto il controllo misto partigiano-tedesco. Le discussioni non hanno successo.

10/4/1945. Nel giorno della liberazione di Massa il partigiano Arnaldo Pegollo rimane ucciso da un colpo di artiglieria tedesco di fronte a Palazzo Ducale (dove ora è posta una lapide). E’ in seguito insignito della Medaglia d’Oro alla memoria. Nello stesso giorno il comando dei Patrioti Apuani di Massa s’incontra a Palazzo Ducale con il comando americano.

Area Carcere-Stazione ferroviaria (Via Pellegrini, Piazza 4 Novembre) – 1/8/44. Un’azione dei Patrioti Apuani contro le carceri di Massa fallisce per la mancanza dell’effetto sorpresa e quindi per una forte resistenza nemica. Muore il giovane partigiano Giuseppe Minuto, poi insignito di Medaglia d’Oro (vedi monumento in Piazza 4 Novembre)

Massa (e area circostante) – 12-15/9/1944. Il 2 settembre è pubblicato l’ordine di sfollamento della città di Massa, di Montignoso e delle località circostanti, che verranno a trovarsi a pochi chilometri dalla linea del fronte. L’amministrazione provinciale si trasferisce a Pontremoli. L’evacuazione della città è sostenuta dalle autorità della RSI e, in sostanza, anche dal Vescovo Terzi, ma non da tutti i parroci dell’area massese. Tra il 14 e il 15 settembre la popolazione si riversa sui pochi treni ancora in movimento (i binari sono poi smantellati) o si muove a piedi verso Carrara e Sarzana. Non sono disponibili automezzi per lo sfollamento e non sono stati organizzati punti di accoglienza. Molti profughi trovano rifugio a Carrara e nella bassa Val di Magra, altri si nascondono nelle aree montane del comune di Massa, parzialmente sotto controllo partigiano. Nei mesi successivi, una parte dei massesi tornerà a vivere in città, nonostante il costante pericolo rappresentato dalle artiglierie e dai bombardamenti alleati. I tedeschi tollereranno la situazione e nel gennaio 1945 sarà autorizzata la creazione di una Delegazione Comunale per assistere la popolazione.

Strage della Certosa di Farneta – 10/9/44 - Le SS fucilano nei pressi di Massa, in varie località, forse come rappresaglia per un attacco partigiano contro la locale Brigata Nera, 37 persone già incarcerate. 17 degli uccisi sono stati catturati presso la Certosa di Farneta.

Fosse del fiume Frigido – 16/9/1944. Strage delle fosse del Frigido: i 147 detenuti del carcere sito nel castello Malaspina di Massa sono presi in consegna dalle SS della 16a Divisione SS, portati sull’argine del torrente Frigido, fucilati e malamente sepolti in alcuni crateri scavati da un bombardamento alleato. Non lontano dal luogo della strage, in via Taberna Frigida, è stato eretto un monumento per ricordare le vittime.

Massa, loc. Castagnola – 19/7/44 – La formazione partigiana Ceragioli cattura a Castagnola un colonnello tedesco. 19/9/1944 (per la precisione notte tra il 18 e il 19). In un fallito attacco della formazione garibaldina Cartolari rimane ucciso un partigiano e un secondo è ferito gravemente (morirà alcuni giorni dopo). Un terzo partigiano, Aldo Salvetti, è catturato, torturato e brutalmente giustiziato (E’ in seguito decorato di Medaglia d’Oro, c’è una lapide in suo onore in via delle Tecchie a Castagnola).

Massa, loc. Capannelle – 28/7/1944 – A monte di Massa una squadra dei Patrioti Apuani si scontra con una pattuglia fascista. I partigiani uccidono un ufficiale e feriscono due militi. Massa, loc. Ortola - 12/8/44 – In uno scontro tra un gruppo di partigiani e una pattuglia della GNR cadono due militi fascisti, ma nel successivo rastrellamento anche un partigiano è individuato e ucciso.

Massa, loc. Borgo la Rocca – 15-16/10/1944 – Quattro sfollati massesi che avevano trovato riparo in località Borgo la Rocca (presso il castello Malaspina) sono stanati e uccisi dai tedeschi.

(principali bombardamenti e cannoneggiamenti su Massa)

27/5/44 – Bombardamento aereo su Massa, 5 morti censiti nei registri atti di morte (4 adolescenti e un anziano).

8/6/44 – Nel mitragliamento di un treno passeggeri in viaggio verso la stazione di Carrara ci sono almeno 16 morti.

12/6/44 – In una incursione aerea alleata a Massa (viale Roma) ci sono almeno due morti.

2/7/44 – In un’incursione aerea a Massa (via Palestro) muoiono due donne (madre e figlia).

17/7/44 – Nel bombardamento del carcere di Massa in via Pellegrini (vicino alla stazione) muoiono 10 detenuti.

19/11/1944 – Due avventori di un ristorante in via Beatrice sono uccisi da uno shrappnel (pare tedesco).

29/12/1944 – Bombardamento con mitragliamento a Massa (ufficialmente evacuata da metà settembre 1944, ma in realtà in parte ancora popolata) nell’area lungo il fiume Frigido (via Galliano/via dei Cappuccini/piazza Santa Lucia/via dei Margini/Borgo del Ponte/Castagnola). In via Galliano ci sono almeno 18 morti, nella vicina via dei Margini una famiglia di 3 persone, altri morti a Borgo del Ponte, Castagnola e altri luoghi vicini, per un totale di circa una trentina di morti. Nello stesso giorno è colpita anche Marina di Massa (2 morti).

2/1/1945 – Bombardamento a Massa in via Ortola, Frangola e Crocello (zona Ortola, vicino al Frigido), almeno 7 morti.

8/2/1945 – In mattinata bombardamento nell’area di via Guglielmi e via Cairoli, vicino al Duomo e a Piazza Aranci. Almeno dieci morti.

11-14/2/1945 – Cannoneggiamenti alleati quasi continui su Massa. Molti danni e una decina di morti.

3/3/1945 – Cannoneggiamenti alleati a Massa in zona Ripa, circa 7 morti.

5/3/1945 – Cannoneggiamenti alleati nella zona Castagnetola-Frangola, circa 4 morti.

13/3/1945 – Sei persone rimangono uccise in un campo minato tedesco.

14/3/1945 - Cannoneggiamento alleato lungo la via Aurelia, a Castagnola, muoiono due bambini. 15/3/1945 – Cannoneggiamento alleato a Campolungo, muoiono un adolescente e due bambini.

ALTAGNANA

31/5/1944 – La formazione partigiana Mulargia attacca la casa del segretario del locale Fascio, ma si scontra con un reparto GNR. Un milite e il figlio diciassettenne del segretario del fascio rimangono uccisi, un partigiano è catturato ed altri feriti.

26/10/1944 – In uno scontro con i tedeschi muore il partigiano (ed ex carabiniere) Enrico Mazzanti.

FORNO

9-13/6/1944 (prima liberazione e strage di Forno) – La formazione partigiana Mulargia comandata da Marcello Garosi “Tito” occupa senza incontrare resistenza il paese di Forno. Il 12 giugno un battaglione tedesco della 135° brigata da fortezza e la compagnia operativa della X MAS si muovono dalla Spezia verso Forno. Le truppe tedesche e gli uomini della Decima circondano nottetempo Forno e la mattina del 13 entrano nel paese. Gli uomini della Mulargia tentano una disperata resistenza, specialmente in località Sant’Anna, dove forse i tedeschi hanno delle perdite, ma sono rapidamente costretti ripiegare. Lo stesso comandante della formazione Marcello Garosi “Tito” (poi insignito di Medaglia d’Oro) muore nei combattimenti. Una volta in paese, tedeschi e fascisti repubblicani rastrellano la popolazione e portarono gli uomini giovani all’interno della locale caserma, dove procedono a una selezione. In serata sessanta giovani sono portati in gruppi in località Sant’Anna e sommariamente fucilati, mentre altri 52 sono invece deportati in Germania. Complessivamente il 13 giugno sono uccise nel paese 68 persone: 10 negli scontri e nel successivo rastrellamento, 2 abbandonate all’interno della caserma, che è poi incendiata, e infine 56 fucilati (4 dei fucilati rimasero solo feriti a causa delle modalità sommarie dell’esecuzione).

17/10/1944 - A partire dall’autunno del 1944 Forno ospita il comando dei Patrioti Apuani e il 17 di ottobre è sede dell’incontro tra il comando della divisione partigiana Lunense, formato dal britannico Anthony Oldham e dal futuro storico della Resistenza Roberto Battaglia, e i vertici degli stessi Patrioti Apuani e della brigata Garibaldi carrarese. E’ presente all’incontro anche Alberto Bondielli, presidente del CLN apuano. La Lunense è riconosciuta come comando unico dell’intera area apuana e un reparto dei Patrioti Apuani si trasferisce in Garfagnana.

PASSAGGIO DEL FRONTE (Passo del Pitone)

Passaggio del fronte, loc.Fondone –15/12/1944 - Di ritorno dall’Italia libera, un gruppo di partigiani scopre che il percorso solitamente usato è stato minato dai tedeschi. Tre partigiani sono uccisi dallo scoppio di una mina e altri rimangono feriti. I partigiani giunti in soccorso dei feriti sono bersagliati dai tedeschi e uno rimane a sua volta ucciso. Tra i caduti c’è il comandante Andrea Marchini (poi insignito della Medaglia d’Oro). (Nel passaggio del fronte muoiono nel corso dei mesi circa 7 civili e una quindicina di partigiani (compresi quelli morti il 15/12): vedi monumento al Sacrario della Tecchia di Antona)

GUADINE

24/8/1944. Nel corso del grande rastrellamento sulle Apuane reparti tedeschi salgono nelle frazioni montane del massese. Nella frazione di Guadine sono uccise almeno 11 persone.

CANEVARA

15/9/1944 – I tedeschi incendiano Canevara come rappresaglia per un attacco partigiano nel quale erano morti due militari germanici. Partigiani dei Patrioti Apuani attaccano i tedeschi che avevano dato a fuoco il paese e negli scontri muore Mario Paolini (poi insignito della Medaglia d’Oro).

26/9/1944 – Squadre partigiane del distaccamento Ceragioli e dei Patrioti Apuani attaccano un reparto tedesco che cercava di far saltare i ponti tra Canevara e Forno. I partigiani uccidono un tedesco, ne feriscono tre e ne catturano sei.

2/12/1944 – Durante il grande rastrellamento del 2 dicembre, i tedeschi uccidono al Poggio di Canevara tre partigiani.

ANTONA

18/9/1944 – Sette persone di Pariana che si erano rifugiate nelle grotte vicino ad Antona (loc. Capel da Preta) sono uccise da proiettili di artiglieria leggera tedeschi sparati da Altagnana.

11/11/1944 – I tedeschi sparano alcuni colpi di mortaio sul paese di Antona. Rimangono uccise nella piazza del paese cinque persone (due partigiani e tre civili, tra i quali una bambina di 5 anni).

Ottobre 1944-Aprile 1945 – Il paese di Antona è il terminale nord del “varco” nella Linea Gotica a sud del Monte Altissimo che permette il passaggio verso sud di profughi, prigionieri tedeschi, ex prigionieri alleati e perseguitati politici e il passaggio nei due sensi di partigiani, delegazioni dei partiti antifascisti e missioni alleate. Secondo il registro del “comando tappa” di Antona, nel solo periodo febbraio-marzo 1945 ben 2146 persone raggiungono le linee americane partendo da Antona.

2/12/1944 – Durante il grande rastrellamento d’inizio dicembre sono fucilati ad Antona due partigiani, inoltre un uomo anziano muore nel suo letto a causa dell’incendio della sua casa.

PARIANA

2/12/1944 - Nel corso del rastrellamento del 2 dicembre sono uccise due persone (un partigiano e un civile).

OPERAZIONI MILITARI ALLEATE

Collina di Strettoia e foce del Cinquale – 8/2/1945. Operazione “Fourth Term” della 92a Divisione americana “Buffalo” per forzare la Linea Verde. L’operazione fallisce e la divisione americana perde, tra morti, dispersi e feriti, 47 ufficiali e 659 soldati.

Monti Carchio e Folgorito – 5/4/1945 - Gli uomini del 442° Reggimento nippoamericano della “Buffalo” salgono sul crinale tra il Carchio e il Folgorito prendendo di sorpresa i tedeschi e conquistarono le due montagne. Nei giorni successi nippoamericani e partigiani collaborano per costringere i tedeschi alla ritirata

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